La Mindfulness spiegata in 5 punti

“Non dobbiamo vergognarci di ciò che siamo. Siamo esseri senzienti e emergiamo da un terreno degno di meraviglia. Questo terreno può apparire come non particolarmente intelligente, calmo o illuminato. Tuttavia è suolo buono da coltivare. E noi possiamo piantarvi ogni cosa.”

Chogyam Trungpa Rinpoche

Tutti ne parlano. Ma di che cosa si tratta in concreto? In questo brevissimo articolo troverai una introduzione al significato e alla pratica della Mindfulness, questo “allenamento” per la mente che tanto giova all’anima e al suo benessere.

1- Che cosa è

E’ un pratica molto antica che arriva in occidente, depurata del suo contenuto spirituale, dalle filosofie orientali. La parola, dall’inglese può essere tradotta con il termine consapevolezza.

Con Mindfulness intendiamo, infatti, un stato di attenzione piena al momento presente. Il radicamento nel qui e ora avviene in primo luogo attraverso l’osservazione di quell’azione di espansione e contrazione che il nostro corpo compie come segno tangibile del suo essere vivo e che si consuma nell’istante stesso in cui avviene: il respiro.

Facile a dirsi, difficile a farsi. La nostra mente, infatti, quando ci fermiamo e smettiamo di essere impegnati a fare tende a correre dal futuro al presente al passato, dal problema, ad esempio, in ufficio che ci siamo appena lasciati alle spalle alla cena a casa da cucinare che ancora ci aspetta. Essere mindful significa, di fatto, allenare la nostra capacità a

  • stare
  • pienamente vigili, risvegliati
  • adesso

2 – Come si pratica

Siedi in una posizione rilassata, ma dignitosa, se ti è possibile con la schiena dritta e l’addome morbido. L’ideale sarebbe utilizzare un cuscino da meditazione e assumere la versione semplificata della postura del loto, incrociando le gambe. Se questa posizione è difficile o dolorosa per te, puoi sempre ricorrere alla sedia o a un supporto per la schiena. Immagina di essere come una canna di bambù, con una base solida e stabile e tuttavia flessibile.

Puoi chiudere gli occhi o anche tenerli aperti se questo ti aiuta. Focalizza l’attenzione all’interno. Comincia osservando il tuo respiro e tutte le sensazioni che lo accompagnano: nel naso, nella bocca, nel torace, nell’addome, nella schiena, ecc. Con il tempo puoi scegliere di darti altri oggetti di osservazione: le tue percezioni corporee, i tuoi pensieri, le tue emozioni, i suoni intorno a te.

Fai amicizia con te stesso. Sviluppa uno sguardo amorevole rispetto a qualunque cosa emerga nel tuo corpo o nella tua mente durante la pratica della Mindfulness.

Lasciati sorprendere e sii curioso.

Non chiedere a te stesso di non pensare. Sei, infatti, un essere pensante e i pensieri sono parte di te. Prova piuttosto a non “caderci dentro”. Quando ti ritrovi ad averlo fatto, nomina il tuo pensiero e lascialo andare, ritornando all’osservazione del respiro.

Presta attenzione ai giudizi che puoi avere su di te. Osservali e lascia andare anche quelli. Se ti ritrovi a valutare te stesso per la maniera in cui stai praticando la Mindfulness, prova a essere amorevole con questo tuo regista interiore, tornando sempre all’osservazione complessiva di te attraverso il respiro.

3 – Per quanto tempo, a che ora e dove

Non ci sono controindicazioni a praticare Mindfulness a volontà. Ma anche pochi minuti al giorno – 10 o 15  – portati avanti con regolarità, alla stessa ora del giorno, tutti i giorni, possono avere un effetto benefico immediatamente percepibile sul tuo stato di benessere complessivo.

Scegli un orario buono per te, protetto dalle incursioni della vita quotidiana.

Scegli un luogo della casa che ami  e in cui ti senti riparato/a.

Stabilisci il tuo “rituale”: accendi un incenso o una candela, spargi un olio essenziale, qualunque cosa possa servirti a “celebrare” questo momento che dedichi a te stesso/a.

Utilizza un timer che definisca il tuo tempo di pratica così da poter dimenticare l’orologio durante la tua Mindfulness.

4 – Quali sono i benefici

La Mindfulness è, in primo luogo, un percorso di incontro con noi stessi. E’ una pratica che ci consente di sviluppare consapevolezza su tanti aspetti del nostro sistema mente-corpo cui siamo spesso troppo impegnati per prestare attenzione. Aiuta a ridurre lo stress, sviluppa la capacità di focalizzare l’attenzione ed è un supporto estremamente efficace nella gestione delle emozioni negative. Ci allena, infatti, ad osservare i nostri stati di disagio da una certa distanza, permettendoci con il tempo di dis-identificarci da essi e di considerarli non come la totalità del nostro essere ma come una parte transitoria della nostra esperienza.

5 – Qualche link/riferimento bibliografico per saperne di più

Dan Siegel, M.D. – Discussing the science of mindfulness

Jon Kabat-Zinn – Practical Stress Reduction

Libri

Jon Kabat-Zinn (1994). Dovunque tu vada ci sei già. New York: Bantam Dell.

Chögyam Trungpa (1969). Meditation in Action. London: Stuart & Watkins.

© Valentina Iadeluca, agosto 2017

2017-12-04T08:23:54+00:00