Il Counseling Psico-corporeo

L’Hakomi Method

Il metodo 2017-09-05T07:09:13+00:00

Il mio approccio al Counseling Psico-corporeo si ispira principalmente all’Hakomi Method.

L’Hakomi Method è un modello integrativo di terapia corporea, le cui caratteristiche principali sono:

  • l’idea che corpo e mente rappresentino un’unità e che entrambe debbano essere oggetto di studio e intervento durante il percorso di Counseling

  • l’orientamento psicodinamico

  • l’esperienzialità

  • il lavoro sull’esperienza presente come ponte eventuale verso il passato

  • l’uso estensivo della Mindfulness

L’Hakomi fu messo a punto in America agli inizi degli anni ’80 da Ron Kurtz e da un gruppo di terapeuti a lui vicini.

Oggi il Metodo è diffuso e praticato da una scuola riconosciuta di formatori e counselor nel mondo: America, Australia, Nuova Zelanda, Europa del Nord e Giappone.

L’Hakomi è però ancora del tutto nuovo in Italia. Sono infatti la prima Hakomi Therapist a operare in italiano nel nostro paese.

Se vuoi saperne di più, visita il sito dell’Hakomi Institute o, per le attività di formazione in Europa in inglese, di Hakomi Mallorca .

Il background teorico dell’Hakomi Method

L’Hakomi si basa sull’idea che la maggior parte delle nostre sofferenze quotidiane siano di fatto il prodotto di convinzioni inconsce, costruite nei primi anni della nostra vita.

Non più attuali o coerenti, tali convinzioni hanno tuttavia il potere di limitare profondamente la nostra esperienza presente.

Il Metodo è concepito per portare alla luce questi assunti di fondo, attraverso un percorso di studio e scoperta che coinvolge il corpo tanto quanto la parola e che ha per oggetto l’esplorazione delle nostre memorie corporee e emotive.

Questo processo è accompagnato dalla presenza amorevole e non giudicante dell’Hakomi Therapist.

Una volta riemerse, tali convinzioni possono essere esaminate e riviste così da approdare a una maniera di stare nella vita più piena e soddisfacente e commisurata alla persona che si è oggi.

Questo lavoro di auto-studio assistito – in inglese, assisted self-study – avviene attraverso l’uso della Mindfulness, una condizione di attenzione focalizzata all’interno, vigile e rilassata al tempo stesso.

Una volta entrati nella Mindfulness, è possibile osservare se stessi e le proprie reazioni interiori con acume e distacco, con lo stesso atteggiamento curioso e aperto che si ha, ad esempio, quando si ammira per la prima volta un paesaggio che non si è mai visto prima o si legge un libro non ancora letto.

Una sessione di Counseling Hakomi in concreto

E’ importante che tu sappia che, a differenza di altri approcci che lavorano esclusivamente con la parola, una sessione Hakomi non è lunga chiacchierata speculativa o interpretativa sui tuoi problemi.

Nell’Hakomi noi crediamo che la nostra storia emotiva si palesi nell’interfaccia tra ciò che diciamo o ricordiamo e ciò che facciamo spontaneamente – espressioni, gesti, tono di voce, postura, atteggiamenti di fondo – senza averne, il più delle volte, consapevolezza. La nostra storia emotiva si racconta nelle nostre risposte automatiche. E’ scritta nel nostro stile, nelle caratteristiche che ci definiscono.

Quel che quindi puoi aspettarti da un incontro di Counseling con me è che io, oltre a ascoltare con interesse tutto ciò che sentirai il bisogno di condividere, presti grande attenzione proprio a questi aspetti “non verbali” di te, che te li mostri e li porti al tuo vaglio.

Intorno a questi elementi costruiremo insieme dei piccoli esperimenti, da realizzare in quella condizione di Mindfulness di cui ho parlato sopra. Gli esperimenti sono concepiti per far emergere, infatti, delle reazioni spesso emotive che rappresentano il ponte con i tuoi processi mentali inconsci. Evocata una reazione, di lì a poco è molto probabile che, permanendo nella Mindfulness, emergano anche ricordi o associazioni che ci aiuteranno ad attribuire un senso a quelle stesse reazioni, a capire quando sono nate e quali sono le ferite che le hanno determinate.

Avremo quindi modo, a quel punto, di fornire al tuo sistema mente/corpo esperienze di riparazione e cura di quelle stesse cicatrici.

Queste esperienze sono il “cuore” della terapia, hanno l’obiettivo di creare nuove piste neurologiche all’interno del tuo cervello e ti consentiranno con il tempo, volta dopo volta, di assorbire e fare tue modalità nuove e più attuali di stare nella vita.

Dedicheremo pertanto del tempo a fare in modo che tu possa davvero assaporare queste nuove esperienze osservando molto da vicino l’impatto che esse hanno sulla tua mente e sul tuo corpo.

Il sollievo da emozioni e comportamenti persistenti e dolorosi sarà probabilmente il primo risultato tangibile del nostro lavoro insieme. Da qui andando avanti potrai giungere a una conquistata libertà di scelta, gratificazione e gioia nel rapporto con te stesso e con gli altri.

L’uso del corpo e del contatto

Nel corso del nostro lavoro la tua esperienza corporea sarà oggetto di studio e intervento per noi tanto quanto quel che sai, quel che pensi di sapere, quel che ricordi di te. Il corpo quindi – come parte di te da sentire, analizzare o muovere – sarà un elemento integrante di questo processo.

Allo stesso modo, sempre dopo averne parlato con te e aver richiesto il tuo permesso, potrà accadere che io ti proponga delle esperienze di contatto corporeo per varie ragioni utili in quella fase del processo terapeutico: ad esempio, il tocco della mia mano sulla tua, lasciare andare il tuo peso su di me, un abbraccio, ecc. Anche se il corpo è protagonista in questo approccio al Counseling, il contatto corporeo tuttavia non è indispensabile. Se hai delle remore in questo senso, cercheremo di capire insieme, con curiosità e rispetto, quale sia la maniera migliore possibile di avvicinarti a questa esperienza.

Se vuoi capire meglio che cosa sia il Counseling Psico-corporeo,
guarda il video realizzato dall’Associazione Europea di Psicoterapia Corporea (EABP)